
HM Travel è un'agenzia viaggi con sede a Melito di Napoli, in via Roma, che costruisce pacchetti vacanza su misura per chi parte dalla Campania. I voli partono da Napoli, e le destinazioni coprono quattro continenti: le capitali europee e i mercatini di Natale, l'Egitto e il Marocco, gli Emirati Arabi, le crociere ai Caraibi, fino alla Polinesia Francese.
Il catalogo è organizzato per occasione più che per destinazione. San Valentino, Pasqua, l'estate, il Natale, il Capodanno, i last minute: chi arriva sul sito non cerca un luogo ma un momento da riempire, e trova proposte costruite attorno a quello. I viaggi di nozze sono una delle specializzazioni principali dell'agenzia, ed è il segmento dove la differenza tra un pacchetto qualsiasi e un viaggio costruito sulla coppia si vede di più.
Accanto ai pacchetti, HM Travel gestisce prenotazioni alberghiere, crociere ed escursioni guidate: l'idea è che il cliente trovi in un posto solo tutto quello che comporrebbe da sé su cinque siti diversi. È il senso della promessa con cui l'agenzia si presenta — essere «il ponte che collega i sogni alla realtà» — e del criterio dichiarato di selezionare solo le migliori destinazioni invece di elencarle tutte.
La relazione resta volutamente umana. Telefono e WhatsApp, dal lunedì al sabato, invece di un modulo che risponde quando può: chi prenota un viaggio importante vuole parlare con qualcuno. È una scelta commerciale prima che tecnologica, e ha una conseguenza diretta sul lavoro quotidiano — il volume di conversazioni da seguire, ricordare e non perdere cresce insieme all'agenzia.
Con HM Travel abbiamo lavorato su due fronti che sono poi la stessa cosa vista da due lati: come l'agenzia gestisce il lavoro, e come il cliente vive il viaggio che ha comprato.
Il primo problema era la dispersione. Le richieste arrivavano su canali diversi senza un punto di raccolta unico, le persone entravano in agenzia senza un modo ordinato di gestire l'attesa, i preventivi si costruivano a mano ogni volta. Sono tre sintomi dello stesso fatto: un'agenzia che lavora bene sul rapporto umano accumula relazioni più in fretta di quanto una gestione manuale riesca a seguirle. Il CRM omnicanale è nato per tenere insieme quei pezzi — conversazioni, appuntamenti, preventivi e viaggi in un posto solo, con una fila virtuale via QR code per chi arriva di persona.
Il secondo fronte riguarda il dopo. Una volta venduto il viaggio, il cliente esce dall'agenzia e comincia la parte in cui ha davvero bisogno di te: documenti da ritrovare, tappe da raggiungere, imprevisti da risolvere. E lo fa da un aeroporto, da un taxi, da un resort con la connessione che va e viene — non da un browser sulla scrivania. Da qui l'app nativa, con l'itinerario su mappa, la navigazione tra le tappe e i documenti disponibili anche offline.
Il filo che lega i due progetti è che per un'agenzia come questa la vendita non è il traguardo ma metà del lavoro: la relazione continua per tutta la durata del viaggio, e deve continuare con gli stessi dati.
Ecco cosa abbiamo costruito insieme a HM Travel.












CRM omnicanale per agenzie di viaggio: clienti, preventivi, appuntamenti e viaggi in un'unica piattaforma, con area riservata e app mobile per i clienti.












App nativa iOS e Android per i clienti HM Travel: stessa esperienza dell'area riservata web, con itinerario su mappa interattiva, navigazione GPS, assistente AI MyTrip e notifiche push, sempre disponibile anche con connessione instabile in viaggio.
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