A dicembre la pubblicità costa di più e tutti i ristoranti cercano le stesse persone: il piano che usiamo per un ristorante con terrazza a Roma parte a ottobre e vende le feste una serata alla volta.
a tavolo, le serate con una prenotazione dedicata in un ristorante con terrazza a Roma
Guardiamo insieme serate, pagine e prenotazioni delle tue feste.
Pianifichiamo le festeSuccede ogni anno. A gennaio rifai i conti delle feste e il cenone non era pieno, anche se la pubblicità l'hai pagata. Spesso dietro c'è la proposta classica: “spingiamo il locale”. Luci, sala addobbata, un bel “prenota per le feste” e campagne che portano tanti click.
Il guaio è che una campagna così chiede a Meta persone che cliccano, e Meta le trova: è il motivo per cui le campagne traffico portano visite ma non vendite, e per le feste non conviene spingerle così. Chi prenota è un'altra storia, e per capire se sta succedendo c'è la nostra guida per leggere il report della tua agenzia. A dicembre, poi, ogni euro pesa di più.
Meta vende i suoi spazi all'asta, e a dicembre all'asta ci sono tutti: negozi, profumerie, marchi di moda. Ogni visualizzazione costa di più, anche la tua.
Nelle stesse settimane ogni ristorante della città parla di feste alle stesse persone. Chi scorre Instagram vede dieci cenoni uno dopo l'altro, e si ferma su quello che dice subito cosa si mangia, quanto costa e come si prenota.
Da agosto 2025 seguiamo la pubblicità di un ristorante con terrazza nel centro di Roma, dentro un hotel. Lì circa due prenotazioni su tre arrivano entro un giorno da quando la persona ha visto l'annuncio. La sera vedi il video, la mattina dopo hai prenotato. Se in mezzo c'è una pagina che non risponde, quel tavolo finisce da un'altra parte.
In quel ristorante (qui il caso completo del ristorante con terrazza a Roma), da novembre 2025, ogni occasione ha la sua prenotazione: Natale, Capodanno, il brunch, poi le serate a tema dell'anno. In gergo si chiama conversione. Vuol dire che Meta registra “ha prenotato il 31” e impara chi cercare per quella sera.
Il primo mese è andato così: 49 tavoli a € 24,39. Poi, durante l'anno, da lì sono arrivati i tavoli più economici in assoluto, tra € 7 e € 20.
Il caso che ci piace di più? Una sola serata, spinta con circa € 100, ha portato 9 tavoli. Con la stessa cifra, al costo medio delle campagne, ne sarebbero arrivati meno di quattro.
Le feste non si spingono: si mettono in vendita, una serata alla volta.
Per lo stesso ristorante il piano di quest'anno è già scritto. Natale e Capodanno con una prenotazione per serata, mostrati prima a chi conosce già il locale, con il calendario pronto otto settimane prima. Va bene anche per un locale da trenta coperti senza un hotel intorno. Vediamolo pezzo per pezzo.
Vigilia, pranzo di Natale, pranzo del 26, cenone di Capodanno. Quest'anno Natale cade di venerdì e Santo Stefano di sabato: il 26 è una serata vera, da vendere come le altre. Per ognuna fissa menu, prezzo a persona, cosa è compreso e quanti posti hai.
Poi dai a ogni serata la sua prenotazione. Così a gennaio sai quanto ti è costato un tavolo del 24 e uno del 31, e Meta non si butta tutto sulla serata più facile.
Chi decide in un giorno non ha voglia di chiamare per sapere se il vino è compreso. Deve trovare tutto lì, sul telefono. Noi la costruiamo così.
Che il locale è bello lo sanno già. A dicembre vogliono vedere la serata: la tavola apparecchiata, il piatto, il prezzo. E ogni settimana ha il suo contenuto.
Pochi secondi in verticale: la tavola pronta, il nome della serata, la data, il prezzo. È l'annuncio che regge tutto il resto.
Prenotazioni aperte, prove del menu, la sala che si prepara. Le vedono follower e clienti, le persone più facili da convincere.
Un piatto per scheda, l'ultima con prezzo e pulsante. A Roma i caroselli di piatti e atmosfera hanno battuto i formati lunghi tutto l'anno.
Un prezzo valido fino a una certa data, solo sulla serata che si riempie più piano. A Roma le offerte brevi hanno portato tavoli nel giro di ore.
Lo stesso video di novembre, con i posti rimasti aggiornati sera per sera. Solo se il numero è vero: la gente se ne accorge.
Sala piena, piatti, brindisi. Mettile da parte: sono gli annunci delle feste del prossimo anno.
All'inizio poco, perché le campagne devono ancora capire chi prenota. Poi sempre di più, man mano che le serate si avvicinano. Ogni lunedì guardiamo quanto è costato un tavolo per ogni serata e spostiamo soldi da quelle quasi piene a quelle con posti liberi.
Le prime persone a cui chiedere sono quelle che ti conoscono: i follower, chi ha messo un like o risposto a una storia, chi è passato dal sito, chi ha già cenato da te. Noi lo chiamiamo pubblico caldo.
A Roma, in una serata a tema, la parte di campagna rivolta a loro ha prenotato a € 10,82 a tavolo, contro circa € 20 della serata nel complesso. In tredici mesi quel profilo ha raccolto circa 6.500 follower nuovi. A dicembre sono la prima porta a cui bussare.
Quest'anno la Vigilia cade di giovedì. Se contiamo all'indietro, il calendario viene così.
Menu, prezzo a persona e posti per ogni serata. E le foto di sala e piatti.
Una pagina e una prenotazione per serata. Prova a prenotare tu, dal telefono.
8 settimane alla VigiliaUn annuncio per serata, a follower e clienti. Budget basso: le campagne stanno imparando.
Si allarga a chi abita in zona. Primo conto di quanto costa un tavolo.
46 giorni a CapodannoPiù budget dove ci sono posti. Un'offerta a tempo sulla serata più lenta.
Dal 14 al 20 dicembre il picco, con i posti rimasti negli annunci. Poi si scala, tenendo Capodanno attivo fino all'ultimo giorno.
A metà novembre mancano sei settimane abbondanti a Capodanno e meno di sei alla Vigilia. Se a quella data qualcosa di questa lista manca ancora, è lì che se ne andrà il budget delle feste.
Allora siamo in tempo. Ci sediamo con te, guardiamo serate, pagine e prenotazioni, e scriviamo il calendario delle campagne fino a Capodanno. Ogni lunedì saprai quanto ti è costato un tavolo, serata per serata.