99 prenotazioni in un mese, mostrando semplicemente il posto: è andata così a un bistrot con giardino nel centro di Milano, con la pubblicità che a settembre costava il 61% più di luglio.
prenotazioni dagli annunci a settembre: il mese con più prenotazioni da quando lavoriamo insieme
Un giardino con bistrot e cocktail bar nel centro di Milano. Ci lavoriamo da maggio 2026.
La pubblicità costa sempre di più: a settembre il 61% più di luglio. E un bel cocktail, da solo, non fa prenotare nessuno.
Prima abbiamo collegato le prenotazioni a Meta. Poi negli annunci ci abbiamo messo il posto, e una serata con una data.
99 prenotazioni a settembre, a € 10,66 l'una. Il mese con più prenotazioni da quando ci lavoriamo, più o meno al costo di luglio.
Centro di Milano. Un giardino dentro un palazzo storico, un bistrot, un cocktail bar e, durante l'anno, serate con brand e bartender. Uno di quei posti dove, appena entri, cerchi un tavolo.
Le prenotazioni arrivavano su SevenRooms. Meta però non lo sapeva: vedeva chi cliccava sugli annunci, non chi poi prenotava. È come giudicare un cameriere da quante persone saluta, invece che da quanti tavoli serve. Perché conta così tanto lo raccontiamo nella guida per leggere il report della tua agenzia.
Il primo mese l'abbiamo passato a collegare le due cose (come si fa lo spieghiamo nella guida a Conversions API e CRM). Da allora ogni prenotazione confermata arriva a Meta, e ogni annuncio lo giudichiamo da quante ne porta. A quel punto restava la domanda più interessante: cosa mostriamo? Il primo indizio è arrivato subito: a maggio un evento a tema ha portato 36 prenotazioni a € 3,72 l'una.
Con le prenotazioni finalmente sotto gli occhi, abbiamo messo alla prova annunci diversi. E sono saltate fuori le stesse cose che ci raccontano quasi tutti i titolari di locali.
A settembre farsi vedere costava il 61% più che a luglio. Se cambia solo il prezzo, ogni prenotazione costa di più, punto. L'unica strada è far prenotare più gente tra chi vede l'annuncio.
L'annuncio della nuova carta dei drink era la cosa più curata che avevamo. Ogni 100 volte che appariva raccoglieva 0,77 click. Il video del locale, 1,23.
Il video del brunch della domenica è stato il più guardato del mese. Poi, su 100 persone arrivate sulla pagina, ne prenotavano 3.
Il motivo è semplice. Chi scorre Instagram non si chiede se il cocktail è buono. Si chiede due cose, in un secondo: ci andrei? E perché adesso? Un posto mai visto risponde alla prima. Una serata con una data risponde alla seconda. Un cocktail ripreso bene, da solo, non risponde a nessuna delle due. È bello, sì. Ma un cocktail si beve ovunque.
A giugno un brand del lusso ha allestito il giardino per l'estate. Colori pastello, fiori ovunque. Il video di quell'allestimento è diventato il protagonista degli annunci, e lì abbiamo spostato il budget. Da quel momento la regola è rimasta questa: prima il posto, poi il piatto. E quando si può, una data sul calendario.
A settembre giravano quattro annunci: il posto, una serata e due prodotti. Stessa campagna, stesso mese, risultati molto diversi.
Da solo, 6 prenotazioni su 10 del mese.
Una data sul calendario, e la gente clicca.
Clicca poca gente, ma chi arriva prenota più di tutti.
Lo guardano tutti. Ora deve far venire voglia di domenica.
Il brunch è il caso che ci ha insegnato di più. Lo guardano, lo salvano, e poi non prenotano. Secondo noi mancano le persone, e un motivo per scegliere proprio quella domenica. Da metà ottobre lo raccontiamo come un rito, con gente e DJ nei primi secondi.
Settembre chiude a 99 prenotazioni, € 10,66 l'una. È il mese con più prenotazioni da quando lavoriamo insieme.
Il paragone giusto è luglio, l'ultimo mese pieno prima delle ferie: 81 prenotazioni a € 10,49. A settembre il budget era più alto di circa un quarto e la pubblicità costava il 61% in più. Eppure ogni prenotazione è costata praticamente uguale. Era esattamente quello che cercavamo.
Con settembre è finita la collaborazione con il brand, e con lei il video che portava 6 prenotazioni su 10. Ottobre è la prova vera: restare entro i € 12 a prenotazione con un nuovo protagonista, il giardino stesso, la sera. Intanto andiamo a riprendere chi ha cominciato a prenotare e si è fermato a metà. Sono un centinaio di persone al mese, e il locale l'avevano già scelto.
Le persone non prenotano un drink. Prenotano un posto in cui vogliono essere, in una sera precisa.
Se hai un locale e fai pubblicità su Instagram, parti da queste riprese. Sono quelle che abbiamo messo nel piano per l'autunno del giardino, e spesso basta un telefono e la luce giusta.
Nel giardino ha fatto 6 prenotazioni su 10.
La serata ha fatto cliccare più di tutto il resto.
Da solo ferma pochi. In mano a qualcuno, al bancone, racconta il posto.
Dati: Meta Ads Manager, maggio – settembre 2026. Prenotazioni = prenotazioni confermate su SevenRooms e inviate a Meta; dati della campagna di prenotazione salvo dove indicato. Il nome del cliente è omesso per riservatezza.
Raccontaci cosa mostri oggi nei tuoi annunci. Spesso la cosa più bella da far vedere ce l'hai già, e nessuno l'ha ancora girata. Poi ti facciamo vedere quante prenotazioni arrivano davvero dagli annunci, non solo quanti click.