







































Sistema di prenotazione multi-step, dashboard amministrativa, menù digitale e tracciamento completo del funnel di marketing — costruito da zero per la pizzeria I Fontana.
Ogni prenotazione passava per una telefonata o un messaggio — nessuna vista d'insieme su quanti coperti, nessuna correlazione tra le campagne pubblicitarie (Meta, Google, TikTok) e chi poi si presentava davvero al ristorante. Il menù cambiava, ma aggiornarlo online richiedeva coinvolgere chi sapeva programmare.

Nessun redirect, nessun cambio di dominio: il cliente prenota restando sul sito WordPress esistente, con un'esperienza pensata da zero per lo spazio stretto di un iframe.

Calendario, lista, modifica, cancellazione, marcatura presenza/no-show e registrazione della spesa — tutto da un'unica dashboard, con ruoli separati per titolare e staff.

Ogni sessione anonima viene tracciata passo per passo — vista pagina, data scelta, coperti, orario, dettagli, conferma — con drop-off percentuale ad ogni fase. Ogni prenotazione porta con sé UTM, fbclid, gclid, ttclid, wbraid, gbraid, msclkid e i cookie _fbc/_fbp: la base tecnica necessaria per collegare campagne pubblicitarie e presenze reali via CAPI (Meta, Google, TikTok).
Un session explorer permette di aprire la cronologia completa di ogni sessione anonima — dispositivo, referrer, UTM, e se la sessione si è conclusa con una prenotazione, anche l'esito (presente/no-show).
Normalmente, una campagna pubblicitaria si ferma a un solo segnale: la prenotazione compilata. L'algoritmo impara a generare quell'evento nel modo più economico possibile, senza sapere cosa succede dopo — tante prenotazioni a basso costo, ma non è detto che si trasformino in clienti reali al tavolo.
Il sistema comunica a Meta, Google e TikTok anche gli eventi che contano davvero — il cliente si è presentato, quanto ha speso — tramite la Conversions API. Le piattaforme smettono di ottimizzare sulla semplice creazione della prenotazione e iniziano a farlo su chi diventa davvero un cliente pagante. Ogni segnale invia dati personali sempre in forma hashata, mai in chiaro.

Pagina menù pubblica in stile PDF (categorie, prezzo, descrizione, icone allergeni EU-14, disponibilità senza glutine/lattosio), più una gestione a due livelli: CRUD completo per l'amministratore, e una versione protetta da PIN — identica nell'interfaccia — che il proprietario usa da solo per aggiungere piatti, cambiare prezzi o disattivare categorie, senza dover fare login né chiamare nessuno.
Il "percorso degustazione" è un upsell opzionale nel widget (es. "Lievito e Territorio", 35€/persona), attivo solo nei giorni configurati dal titolare — contenuto, prezzo e giorni gestiti dalla stessa pagina protetta da PIN, nessun deploy richiesto per cambiarlo o disattivarlo.
Prima di vedere il menù dal QR code al tavolo, il cliente risponde a due domande veloci ("prima volta?", "come ci hai conosciuto?"). La risposta si collega — tramite lo stesso identificativo di dispositivo — a un'eventuale prenotazione successiva, permettendo di vedere per ogni fonte (TikTok, Instagram, Google, passaparola) quante risposte si trasformano davvero in una prenotazione, e quante in una presenza reale.












App nativa iOS e Android per i clienti HM Travel: stessa esperienza dell'area riservata web, con itinerario su mappa interattiva, navigazione GPS, assistente AI MyTrip e notifiche push, sempre disponibile anche con connessione instabile in viaggio.












CRM con pipeline commerciale a 7 stadi, telefonia integrata e automazioni marketing su WhatsApp ed email.












Gestionale per una rete di 16 centri: prenotazioni, pacchetti a rate, CRM, cassa e pipeline lead in un’unica piattaforma.